Un post su LinkedIn è scoppiato la settimana scorsa nel mondo WordPress: Adrian Sticea ha descritto, con i numeri in mano, il crollo del lavoro WordPress su Upwork. Niente elucubrazioni teoriche: il suo funnel di progetti, che per anni è stato una fontana affidabile, si è quasi svuotato nel giro di pochi mesi. L'ho letto la sera stessa e ho rivisto nel suo racconto i mesi che sto vivendo anche io con i miei clienti. L'episodio 230 del podcast di WP Tavern lo intervista in lungo e in largo, e il discorso merita un riadattamento con la mia prospettiva: cosa sta morendo davvero, cosa invece resta, e come pivotare prima che il proprio funnel si svuoti.

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Chi è Adrian Sticea e perché i suoi numeri contano
Il background conta quando si parla di mercato, perché distinguere un'opinione da un dato richiede di sapere chi misura. Sticea fa WordPress dal 2013: prime aziende locali, poi freelance, dal 2016 gli Stati Uniti con un'agenzia di digital marketing, nel 2018 IBM — dove ha lavorato su uno dei loro progetti WordPress più grandi, una piattaforma di formazione — poi StellarWP fino al 2025, e da lì di nuovo freelance. Quando una persona con questo curriculum dice che il suo canale su Upwork si è prosciugato, non è un neofita che si lamenta del primo mese lento: è un professionista senior che documenta un cambiamento strutturale.
Il post su LinkedIn è diventato virale perché ha toccato un nervo scoperto: centinaia di commenti da freelance che raccontano la stessa storia con numeri simili. E una cosa è un rant, un'altra è un pattern ripetuto su due continenti.
Cosa sta moreendo, e cosa no
Il punto più interessante dell'intervista, quello che vi consiglio di ascoltare prima di ogni conclusione affrettata, è la distinzione netta che Sticea fa tra due mercati che tutti confondiamo: la costruzione di siti semplici e i progetti complessi. I siti vetrina, il blog aziendale, il portfolio — quelli che un junior riusciva a montare in due settimane — sono ancora richiesti su Upwork. Ma è esattamente la fascia dove l'AI sta comprimendo prezzi e tempi: un page builder attuale o un assistente AI producono risultati comparabili in giorni, e il cliente se ne accorge. I progetti complessi — plugin su misura, integrazioni enterprise, migrazioni con dati reali, WooCommerce con logiche di business — sono ancora ben pagati, ma non passano più dai marketplace: si spostano su relazioni dirette, agenzie, network professionali.
Il risultato netto è che il marketplace si sta riempiendo di domanda semplice a prezzi in caduta, mentre la domanda complessa se ne è andata altrove. Chi ha costruito il proprio funnel su Upwork ritrovandosi dentro la prima fascia oggi compete con strumenti che fanno il 70% del lavoro gratis. Non è una questione di skill: è una questione di fascia di mercato.
Perché accade: tre cause che si sommano
Nell'intervista le cause vengono smontate una a una, e la mia esperienza le conferma tutte e tre. La prima è l'AI: gli sviluppatori che restano sono più efficienti, quindi servono meno ore di lavoro per lo stesso output, quindi la domanda di assunzioni cala. È la stessa dinamica che ho raccontato quando ho analizzato la domanda «l'AI ucciderà WordPress?» con i dati del 41%: non elimina il mestiere, lo ridistribuisce, e chi sta nella fascia ripetitiva perde. La seconda è l'economia: budget marketing e siti si tagliano per primi nei periodi incerti, e il 2026 è un anno incerto. La terza è la concorrenza tra piattaforme: nuove marketplace e modelli di lavoro direct assorbono progetti che prima transitavano da Upwork.
Sommando le tre, il quadro è chiaro: il medio globale che vendeva ore di sviluppo generico sta scomparendo. Non perché WordPress muoia — l'8% del web non sparisce per decreto — ma perché il modo in cui il lavoro WordPress viene comprato e venduto si sta ristrutturando sotto i piedi di chi non si è aggiornato.
Il pivot che funziona: dal "costruire" al "gestire"
La parte più preziosa dell'intervista è il racconto del pivot. Sticea non lamenta il calo: ha cambiato canale. LinkedIn per costruire relazioni dirette, contatto con agenzie che cercano capacità di sviluppo per progetti complessi, partnership con recruiter e agenzie temporanee per lavori enterprise a progetto. E una cosa la dico io, con l'esperienza dei clienti che seguo: la competenza più richiesta e meno offerta oggi non è costruire siti, è tenerli in piedi. La manutenzione, la sicurezza, gli aggiornamenti, gli audit: è il lavoro ricorrente che nessun builder AI fa, ed è esattamente dove chi scrive questa pagina ha costruito il proprio modello negli ultimi anni.
Per un freelance italiano il pivot concreto è questo: trasformare le competenze da una tantum in un servizio ricorrente. Il cliente che pagava 3000€ per un sito una volta ogni cinque anni oggi paga una rata mensile per una manutenzione WordPress che include aggiornamenti, backup testati, monitoraggio e interventi rapidi. Il mio servizio di assistenza WordPress nasce da questa lettura: reddito prevedibile per chi lo offre, sito sempre in ordine per chi lo compra. Sul marketplace vi gareggia con il mondo intero; su un piano di assistenza gareggia solo chi si fa trovare pronto quando succede qualcosa.
Tre mosse concrete per il prossimo trimestre
Se ti riconosci in questo scenario, ecco la sequenza che consiglierei a voce a un amico nella stessa situazione, senza generalizzare:
- Blocca la dipendenza dal marketplace: se oggi Upwork è il 60% del tuo fatturato, sei esposto a un singolo punto di guasto. Obiettivo: sotto il 30% in un trimestre.
- Costruisci un'offerta ricorrente: manutenzione e assistenza hanno margine migliore e richiesta più stabile della costruzione di siti. Se non hai un piano, parti dalla routine mensile come base da pacchettizzare.
- Sali di fascia: plugin custom, integrazioni, WooCommerce con logica di business. Là l'AI assiste ma non sostituisce, e i budget resistono.
E una raccomandazione di metodo che vale più di ogni trucco di posizionamento: raccogli testimonianze e casi studio. Sticea lo dice chiaramente: quando il canale si prosciuga, sopravvive chi ha relazioni reali, non chi ha un profilo ben scritto. Se oggi hai clienti contenti, chiedi loro una frase scritta: domani è quello che ti fa entrare da un'agenzia o da un enterprise.
Cosa significa per l'Italia
Il caso Upwork è americano ma la dinamica è già qui. I miei clienti che compravano progetti a tariffa oraria hanno cominciato due anni fa a chiedere piani mensili con SLA, e le agenzie con cui collaboro hanno smesso di cercare "junior WordPress" per affidare i siti semplici a builder AI supervisionati da una sola persona senior. Il freelance che nel 2026 si scopre di fascia bassa può pivotare in tre mesi se muove adesso, o restare a competere sul prezzo con uno strumento che lavora gratis. La finestra è aperta, non resterà per sempre. Chi vende assistenza WordPress oggi sta costruendo per il mercato che verrà, non per quello che è stato.
Riferimenti utili
- WP Tavern #230: Adrian Sticea sul declino del lavoro WordPress su Upwork
- Freelance WordPress in crisi: come proteggere il tuo sito e i tuoi clienti
- L'AI ucciderà WordPress nel 2026? La risposta nel 41%
- Manutenzione WordPress: la routine mensile che evita i disastri
- Assistenza WordPress: piani e interventi




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